giovedì, maggio 18, 2006,12:03
Pensieri II
Che situazione, non immaginavo proprio che sarebbe successo una cosa simile..
non so come parlarne, nemmeno ieri sera quando mi ha tel will non ne ho avuto il coraggio,o meglio la forza, ora sono qui da sola e mi va di scrivere forse alla fine cambierò direttamente il titolo al blog dato che quando posso parlo di me o di ciò che vedo o sento..
comunque ieri sera mi sono imbattuta nell'ignoranza più totale di alcune persone, non di ignoranza culturale ma dei rapporti umani non so se si può dire in questo modo. Non riesco a capire come alcuni hanno piacere nello stuzzicare per anni e anni, portare all'esasperazione, quasi alla follia delle persone che ti sono care ed alla fine trovarsi di fronte ai problemi da loro procurati e "sputarci sopra"; fanno "morire" una persona e dire "e cosa c'entro io... ma non volevo.. non pensavo.. (facile come soluzione per lavarsi le mani) e poi tanto ricominciano il giorno dopo come sempre.
Ora secondo quell'idiota il problema da risolvere è solo una casa da affittare, una scala in legno da ricostruire (mi spaventa pensare alla forza dell'uomo, spinta dalla rabbia, capace di distruggere tutto ciò che di materiale c'è attorno a se pur di non ferire colui che ti "uccide", che sta li a succhiarti quel poco di linfa di vita che hai)questo mi fa paura, escono le lacrime, si cruccia la mente e nello stesso tempo penso ai miei sbagli, faccio un mea culpa e non so, sebbene non era quello il problema del momento..non so come fare vorrei gridare anche io SCUSA PAPA', sono cresciuta, non sono più la tua bambina che viene al lavoro con te, o prende e parte per andare in bici, a fotografare, a passeggiare con te spensierata, ho lasciato che tutto cambiasse, ho lasciato che qualcosa chiudesse tutto l'amore che provo per te all'interno di una roccia, come sono cambiata io lo sei tu, ed io però non sono riuscita ad accettare il tuo essere, il tuo modo di pensare, mi sono solo allontanata, fuggita, eri il mio mito, la persona che volevo diventare ed ora piango perché non so dirti che ti voglio bene, che mi dispiace non riuscire a parlarti ed aiutarti, riesco a scrivertelo qui perché so' che odi internet, so' che non lo utilezzeresti mai e so'che non lo leggerai mai...scusa papa non riesco a dirtelo..
Odio (parola forse troppo forte ma è purtroppo quella che provo per lei) questa idiota menefreghista, questa superficiale e sua figlia, se fossi una "buon" cattolica non dovrei neanche pensare la parola odio, pensa tu se scriverla...e pensare a quanta gente invece la dice contnuamente, però si copre dicendo "vado tutte le domeniche a messa","io sono cristiana cattolica" questo non fa di una persona essere cattolica ma la rende solamente bigotta...(vabbé sto entrando in un altro labirinto forse senza uscita meglio lasciar perdere questo discorso).
mi chiedo io come si fa ad essere così egoisti, o forse ciechi da non vedere che fai soffrire tuo fratello che ti è sempre stato vicino, con amore, tra l'altro se avesse conosciuto una persona come te l'avrebbe evitata con tutte le forze, quindi il suo amarti è stato un amare sopra tutto, non spiegarlo bene ma è molto più facile amare qualcuno che ti ama a sua volta, qualcuno che stimi, qualcuno che pensi sia il migliore ...ed invece tu hai dimostrato solo egoismo, hai sfruttato smepre le situazioni e lui, un egoismo che ti ha portata a simulare un suicidio, perché quello di anni fa poteva che essere solo che una simulazione, dato che hai avvertito al telefono specificando dove eri, dato che la seconda volta eri dietro la porta di casa nostra e lo hai sempre detto, penso che chi rifiuta la vita un dono che ci è stato regalato, non lo faccia in modo premeditato, non chiami nessuno, non veda nessuna altra via di fuga né la vuole e tanto più vuole essere circondato da parenti o amici, è come se si viene presi da un raptus (penso) e si fa.certo su questo sarebbe meglio sentire il parere di qualcuno che ha passato anni a studiare casi, ma l'altro giorno ho sentito cose al tg da due psicologi che sinceramente non senmbravano così reali, sembravano dette per la massa e non per coloro che pensano.sono finita a parlare di altro e mi sono accorta che forse non ho detto neanche ciò che è successo ieri, ma ho tirato fuori da me ciò che in parte mi faceva piangere e soffrire ed ora va...
Avevo detto ad Italo che non potevo andare con lui e Maria, in realtà è che non ce la facevo ad uscire di casa, mi dicono sempre che mi si legge tutto chiaramente in volto, vorrei tanto invece saper nascondere come sanno fare tanti...non ero in grado di rispondere aprire la bocca e parlare..ho preferito scriverlo, anche perché così ho detto e non detto in realtà.