mercoledì, agosto 30, 2006,14:19
Diamante

Il diamante, dal greco adamas (inconquistabile), è il materiale naturale più duro che l'uomo conosca, costituito da un reticolo cristallino di carbonio, nasce nelle viscere della terra e spicca, tra tutti gli altri gioielli, per la sua naturale brillantezza e solidità. Sono queste le parole usate dal dizionario De Mauro per descrivere uno dei gioielli più preziosi conosciuti dall’uomo. Ed è proprio questo splendore, questa brillantezza assoluta, questa difficoltà nel trovare qualcosa di simile che riconosce al nostro paese un nome così importante.
Il nome, probabilmente, fu ereditato, già in epoca romana, dal torrente che scorre nel paese: "Fiume del Diamante" si chiamava allora, "torrente Corvino" lo chiamiamo adesso.
La cittadina deve la sua nascita, nel 1622-1638 circa, a Tiberio Carafa, Signore di Belvedere e principe di Bisignano che, possedendo su quella lingua di terra protesa nel mare una ricca azienda agricola ed un palazzotto ove passare l’estate, decise di incoraggiare quanti avessero voluto fissare in quel luogo la propria stabile dimora. Prima fra tutti accorsero pescatori dei borghi vicini; successivamente borghesi e mercanti napoletani, amalfitani e salernitani, nonché nobili famiglie, anche di origine spagnola.
Collocata nel bel mezzo della riviera dei cedri, ben presto, Diamante ricoprì il ruolo di notevole centro peschereccio ed agricolo, per la consistente flotta di barche di pescatori e per la produzione del cedro. Agrume molto simile al limone, il cedro di Diamante aveva, però, caratteristiche particolari che lo rendevano unico sul mercato e la sua coltivazione e commercializzazione, a livello mondiale, divenne ben presto una voce consistente della bilancia economica e commerciale di molti diamantesi.
Ma tutto questo c’era na’ vota! Per varie vicissitudini, legate prima al passaggio della quasi totalità dei pescatori ad attività industriali e poi ad una selvaggia speculazione edilizia che ha letteralmente cancellato le aree destinate alla produzione dell’oro verde, Diamante ha perduto negli anni settanta quel ruolo di faro commerciale ed industriale che tutti i centri della fascia tirrenica cosentina le riconoscevano. Attualmente è solo un centro turistico-balneare di rinomanza internazionale, ma per noi rimane, in assoluto, la "Perla del tirreno", come la definì la poetessa Matilde Serao. Dal 1981 è conosciuta anche come "La città dei murales", in quanto tra le stradine del centro storico se ne possono osservare più di cento, tutti realizzati da importanti artisti italiani ed internazionali.
Fiere, mercati e manifestazioni turistiche, di un certo rilievo, vengono tenuti nella cittadina, in particolare:
- la Terza Domenica di maggio, in occasione della festa della "Vergine marinara", protettrice dei pescatori di Diamante;
- il 12 agosto, in occasione dell'anniversario dell'incoronazione dell'Immacolata Concezione a protettrice di Diamante;
- nella prima decade di settembre, in occasione del "Festival del peperoncino";
- l' 8 dicembre, festa della "Immacolata", protettrice di Diamante.

Scritto da Francesco Caridi
lunedì 26 giugno 2006

 
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